lunedì 4 aprile 2011

Acli Terra si congratula con Guidi per la nomina in Confagricoltura.

Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha espresso le sue più vive congratulazioni per la nomina di Mario Guidi a Presidente di Confagricoltura.
“Certo dell’impegno che Guidi dedicherà al sostegno dell’agricoltura italiana, in un momento di crisi così profonda del settore, formulo i miei più sinceri auguri a Guidi, anche a nome di tutta la Presidenza e del Direttore generale di Acli Terra, Paolo Cipriani.
L’auspicio è quello di una fattiva collaborazione nel reciproco interesse delle nostre Organizzazioni, finalizzata alla tutela delle tipicità dei prodotti agricoli italiani ed alla realizzazione di uno sviluppo sempre più remunerativo per il comparto”.
Zannini ha inoltre ringraziato il Presidente uscente, Vecchioni, per l’ottimo lavoro svolto durante il suo mandato.

lunedì 21 marzo 2011

Foto Convegno AGRICOLTURA E IMMIGRAZIONE - CASERTA

ZANNINI – Acli Terra – “Un milione di ettari per un’olivicoltura di eccellenza in Italia”

Sciacca. Intervenendo nel Convegno organizzato, in collaborazione con l’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia, da Acli Terra, sul tema “Strategie di sviluppo per l’olivicoltura, ruolo delle O.P. e della Cooperazione territoriale”, il Presidente nazionale dell’Associazione professionale agricola delle Acli, Michele Zannini, ha sottolineato gli aspetti essenziali di criticità e di sviluppo possibili del comparto agricolo, nella presente grave congiuntura economica.

«Dobbiamo produrre qualità, competere valorizzando le nostre biodiversità, concentrare l’offerta e concorrere ad una “nuova regolazione del mercato”, che remuneri qualità certificate delle produzioni e sicurezza alimentare»

In Italia un milione di ettari di superficie impegnata per l’agricoltura indica un valore di produzione e di scambio di straordinaria portata.

Acli Terra, anche sostenendo la multifunzionalità di imprese impegnate nella custodia dei territori, oltre che in produzioni di eccellenza, intende promuovere processi di nuova aggregazione e cooperazione territoriali.

«È tempo – per Zannini – che il mercato, insieme alla PAC futura, siano orientati a promuovere comportamenti produttivi che traggano forza anche da nuove forme di rappresentanza dell’associazionismo agricolo.»

lunedì 31 gennaio 2011

IMPRESE: SI CONSOLIDA ALLEANZA COLDIRETTI- ACLI TERRA



Consolidare e valorizzare le ragioni di fondo dell’Alleanza siglata, particolarmente nella prospettiva di sostenere processi di collaborazione che stanno dando luogo a protocolli regionali, il più recente dei quali recentemente siglato in Calabria. E’ questo il risultato dell’incontro della Presidenza dell’Associazione professionale agricola delle Acli, presso la propria sede, con il presidente della Coldiretti, Sergio Marini ad un anno dall’accordo siglato ad Agrigento, in occasione del Congresso nazionale di Acli Terra. All’incontro hanno partecipato anche il Presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero ed il Vice Presidente Vicario delle Acli, nonché Presidente di Unapol e del CAA Acli, Michele Rizzi.

Coldiretti e Acli Terra condividono posizioni già note, sviluppate su temi come gli OGM, la sovranità alimentare, l’ambiente, l’acqua, l’etichettatura e la tracciabilità delle produzioni, le filiere corte ed i mercati locali, la legalità nelle campagne, nonché l’impegno a promuovere valori di democrazia e di responsabilità civile a conferma del primato della famiglia, di quella contadina nello specifico, come pilastro fondamentale dell’impalcatura di comunità coese e solidali.

Il riferimento forte alla Dottrina sociale cristiana ed al Magistero della Chiesa costituisce l’orizzonte culturale ed ideale che guida le due Associazioni in un percorso comune per promuovere il ruolo dell’agricoltura come fattore centrale nello sviluppo, sul piano sociale ed economico, delle comunità locali e territoriali.

Durante i lavori è stata messa in risalto, inoltre, la volontà di sviluppare processi organizzativi condivisi che producano immagine e sostanza dell’Alleanza a livello territoriale, mediante l’attivazione di puntuali forme di coordinamento necessarie a produrre unitariamente valutazioni e strategie sulle vertenze territoriali del comparto e nel rapporto con le Istituzioni.

È stato dato l’avvio, in pratica, ad un processo di contaminazione operativa tra i gruppi dirigenti di Coldiretti e delle Acli, ad ogni livello, per la tutela degli operatori agricoli e delle politiche di sviluppo del settore.

Di qui due appuntamenti di notevole rilievo: un seminario di lavoro, per elaborare e divulgare una posizione condivisa sul processo di riforma della PAC, ed il Convegno nazionale, promosso da Acli Terra a Caserta, per il 10 marzo 2011, sul tema “Agricoltura e Immigrazione”, a cui prenderanno parte Michele Zannini, Presidente di Acli Terra, Sergio Marini, Presidente di Coldiretti, Andrea Olivero, Presidente delle Acli e S. E. Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua e Presidente della Commissione Episcopale CEI per le Migrazioni

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mercoledì 19 gennaio 2011

Acli Terra: trasparenza e qualità grazie all’etichettatura

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, per l’approvazione del Disegno di Legge sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari.

“Siamo di fronte a un passo importante e decisivo verso una sempre maggiore trasparenza e consapevolezza nel consumo dei prodotti in commercio” – afferma Zannini – “ L’etichettatura, infatti, è la prima opportunità che consente di accertare la tracciabilità dei prodotti contro ogni fenomeno di contraffazione e di truffa, ma è anche una formidabile possibilità di assicurare il valore aggiunto che meritano i prodotti che valorizzano le nostre biodiversità e le produzioni tipiche locali, dando garanzia di correttezza e di trasparenza ai consumatori ed anche il riconoscimento economico che merita un tipo di agricoltura come quella italiana, normalmente, purtroppo, danneggiata da logiche aggressive di un mercato in grado ancora di imporre la qualità del consumo.”

Zannini ha anche auspicato che le norme sull’etichettatura obbligatoria siano attuate rapidamente, per consentire ai cittadini scelte libere e responsabili, in quanto consumatori critici, e al settore agroalimentare italiano di contrastare emergenze, come quella del caso diossina in Germania e dell’agro-pitareria, con un notevole ritorno economico per il Paese, oltre che per il comparto.

martedì 14 dicembre 2010

Il Presidente, la Presidenza, il Direttore e lo staff di Acli Terra partecipano con sentimenti di profondo cordoglio al lutto che ha colpito l’amico Vice Presidente, Tommaso Loiodice, per la perdita del caro padre.

mercoledì 1 dicembre 2010

Acli Terra: no agli OGM per un’agricoltura di qualità

La recente pubblicazione su una rivista scientifica di uno studio sulle piante transgeniche e la sicurezza alimentare, condotto dalla Pontificia Accademia delle Scienze, è stata erroneamente interpretata e strumentalizzata come un pronunciamento favorevole, da parte del Vaticano, per la coltivazione di OGM, come ipotetica soluzione del problema della fame nel mondo.

In realtà non risulta alcun pronunciamento, in tal senso, da parte del Vaticano, mentre autorevoli altri rappresentanti della stessa Accademia Pontificia hanno recentemente contrastato tale opinione.

Le posizioni che indicano cautela sono state apprezzate da Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, Associazione professionale agricola delle Acli, da tempo parte integrante della Task Force per un Italia libera da OGM, che ha ribadito con forza la difesa di un progetto di agricoltura finalizzato a salvaguardare il patrimonio agroalimentare nazionale.

La nostra posizione in merito – sostiene Zannini – non è di natura ideologica, né basata sulla volontà di oscurare il progresso della ricerca scientifica, ma è fondata sul rispetto del principio di precauzione che la scienza, più volte, ha consigliato di adottare, in attesa di certezze, che mancano, sul fronte della sicurezza alimentare.

È fondamentale, invece, sostenere politiche agricole che incrementino lo sviluppo e la tutela dei territori, delle biodiversità, delle tipicità, dei mercati a filiera corta e della salute dei produttori e dei consumatori, a favore di un’economia agricola basata sulla qualità e quindi certamente più remunerativa, soprattutto per le imprese agricole familiari, che caratterizzano l’agricoltura italiana.

Non è assolutamente dimostrato che l’impiego di OGM sia la soluzione alla fame nel mondo, in quanto non è stato registrato alcun incremento della produzione agricola mondiale grazie alla coltivazione di piante transgeniche.

Altresì, il rischio più evidente che deriverebbe dall’autorizzazione all’uso di semi geneticamente modificati in agricoltura, sarebbe quello di piegare questo comparto economico, fondamentale per la vita e per la pace degli uomini, agli interessi di poche multinazionali, che, avendo già monopolizzato il mercato delle sementi e dei pesticidi, puntano ad omologare le produzioni attraverso l’impiego generalizzato di colture GM.